FIRENZE INSOLITA: UN ITINERARIO DIVERSO PER UNA SECONDA VOLTA

UN ITINERARIO INSOLITO PER VISITARE FIRENZE DOPO TANTO TEMPO

Palazzo Vecchio

Che tu abbia già visitato Firenze una prima (o magari più volte), o che questa sia la tua primissima volta in città, questo racconto di viaggio fa al caso tuo!

 

Si perché nonostante io faccia parte di quelle persone che hanno messo piede a Firenze innumerevoli volte, ho avuto il desiderio improvviso di tornarci e di organizzare un giretto un po' diverso per riapprezzare i grandi classici ma vedere anche qualcosa di insolito e di nuovo ai miei occhi di turista. Il tutto in una toccata e fuga di nemmeno 24 ore.

 

Per questo motivo, che questo sia per te il primo assaggio di Firenze, oppure no, sono certa che leggendomi troverai qualche ottimo spunto e magari anche la voglia di tornare presto nella città del giglio, proprio come è successo a me!

 

Non si può non cominciare dalla Stazione di Santa Maria Novella dove io, passeggiando intonando le note della famosa canzone di Pupo senza alcuna vergogna, mi son diretta ad ammirare la bellissima Chiesa di Santa Maria Novella per un primo approccio con la bellezza fiorentina.

 

Poco distante da lì si trova la prima chicca della giornata: l'Officina Profumo Farmaceutica: una delle primissime farmacie in Europa, con una storia che risale al 1221 e che fu resa famosa da Caterina De' Medici, colei che portò i profumi in Francia e diede il via a questa moda ancora in voga.

Un luogo elegante ed interessante da visitare e dove, perché no, poter pensare a qualche souvenir originale da riportare a casa.

 

Dopo essermi inebriata di profumi e di incanto proveniente da questo piccolo scrigno fiorentino, sono pronta a proseguire la passeggiata per Firenze.

LE BUCHETTE DEL VINO

finestrelle nel muro dove i ristoranti vendono vino ai turisti

Mi intrufolo tra le vie del centro storico colme di turisti e vado in cerca di un'altra stranezza di cui ho sentito parlare: "le buchette del vino".

 

Tu ne hai mai sentito parlare?

 

Ci fu un tempo dove la vendita di vino direttamente dalle finestre dei palazzi nobiliari che lo producevano, senza passare per le osterie, era più proficuo per i proprietari terrieri e fu proprio così che quest'insolita attività prese piede.

Con l'arrivo della pandemia molte di queste buchette del vino sono state riaperte per favorire il distanziamento sociale e garantire un aperitivo all'aperto e da quel momento non hanno smesso di restare aperte e sono ormai una piacevole attrazione per i turisti. 

 

Ma come funzionano?

 

Molto semplice. ti basta bussare alla porticina, domandare da bere e ricevere in un batter d'occhi un calice di vino o un cocktail rinfrescante da una mano aldilà della finestrella.

Ricordati di pagare e goditi l'esperienza!

 

Per trovarle basterà aguzzare la vista o semplicemente cercare le code di turisti che hanno ormai saputo di questa eccentrica attività.

LA LIBRERIA DENTRO AL CINEMA

libreria in un cinema con cartone animato disney sottotitolato in inglese sullo schermo

Ma le stranezze a Firenze non sono ancora finite e io continuo la mia bella passeggiata fino al Cinema Odeon.

 

Ma cos'ha di particolare questo vecchio cinema nel cuore della città?

 

Per scoprirlo basta varcare le sue porte: il cinema è anche una splendida libreria.

 

Grazie a un progetto di riqualificazione, il cinema è stato acquistato dalla libreria "Giunti al Punto" che anziché dismettere il cinema e trasformarlo interamente in libreria, ha voluto lasciare il cinema attivo la sera con la programmazione attuale, e di giorno, durante l'apertura della libreria, mettere in rotazione classici sottotitolati in inglese per essere accessibili anche ai turisti curiosoni.

 

Un'ottima, ottimissima idea!

 

Per una che ama le librerie e le biblioteche come me, questo luogo è semplicemente pazzesco!

 

Bene! Questo ritorno a Firenze mi sta regalando un sacco di incredibili novità ma forse è arrivato il momento di rispolverare anche qualche grande classico, no?!

 

Torno quindi con grande emozione sul Ponte Vecchio, luogo simbolo di Firenze, con le sue gioiellerie da lasciarci gli occhi (e anche potenzialmente il portafogli).

Da qualsiasi lato lo si guardi, il Ponte Vecchio è sempre una meraviglia. Con quella sua bella vista sul fiume Arno dove scattare decine e decine di foto..

 

Un ultimo sguardo e poi mi lascio il Ponte Vecchio e il suo paesaggio da cartolina alle spalle per dirigermi verso gli Uffizi che però stavolta non visiterò. Avessi avuto un giorno in in più sarei sicuramente tornata a fare un saluto alla Venere di Botticelli e alle altre bellezze custodite in questo importantissimo museo.

 

Stavolta proseguo invece la mia passeggiata fino a Piazza della Signoria, che lì pronta a svelarmi altri segreti.

Ponte Vecchio Firenze

Ogni volta che mi trovo davanti a Palazzo Vecchio e vedo la riproduzione del David di Michelangelo mi rimprovero di non aver prenotato per tempo una visita all'Accademia dove si trova invece, il suo originale e che ahimè non ho ancora mai avuto il piacere di vedere!   

 

.. Ecco una buona scusa per tornare a Firenze!

 

ITINERARIO DANTESCO

sagoma  del volto di Dante Alighieri su un mattone per terra bagnato dall'acqua per sottolinearne i contorni

 

Non so se già lo sai ma all'interno del Palazzo Vecchio è custodita la maschera funeraria di Dante Alighieri, il sommo poeta tanto caro a Firenze. E poiché a Firenze si nascondono alcuni luoghi frequentati da Dante, faccio partire un itinerario Dantesco.

Ti va di seguirmi?

 

Prima però di lasciare Piazza della Signoria e proseguire questo cammin di Dante, ho altre due chicchette da raccontare su questa piazza:

 

intanto cercando bene a terra di fronte alla grossa fontana al lato del Palazzo Vecchio, si può scorgere il punto esatto dove Girolamo Savonarola fu dato al rogo per eresia; e poi, nella galleria delle sculture di fronte al Palazzo della Signoria , la statua di "Perseo con la Testa di Medusa" del Cellini, nasconde un segreto.

Sai qual è?

Per svelarlo basterà guardare l'elmo di Perseo posteriormente e scovare una nuova faccia segretamente scolpita, quella del suo autore, il Cellini. Incredibile, no?

 

Il mio percorso Dantesco non può non partire dalla casa natale di Dante, dove si trova una sua raffigurazione, sul lato della casa che da su una piazzetta.

 

Ma la cosa sorprendente è che non è la sola raffigurazione del volto di Dante presente in quella Piazza, ce n'è anche una segreta, da scovare con l'aiuto di una bottiglietta d'acqua e che si trova guardando bene a terra in un punto della piazza.. 

 

Sai che Dante si innamorò della sua musa Beatrice, vedendola uscire dalla chiesa vicino casa sua?

 

Proseguiamo qualche passo sulla via di Casa di Dante e troveremo la "Chiesa di Beatrice". A ricordarci lo storico incontro una targa vicina al portone, dove innamorati ed innamorate dei giorni nostri hanno iniziato a lasciare dei messaggi a Beatrice e che alcune volontarie poi raccolgono; un po' come accade con il Club di Giulietta a Verona di cui ti ho parlato, ricordi?

 

Ancora qualche passo per uscire da questo vicoletto colmo di storia e di poesia e, così come facevano Dante e Beatrice, arriviamo davanti a Palazzo Portinari, antica dimora di Beatrice e della sua famiglia. A vedere le distanze sembra chiaro che Dante e Beatrice fossero destinati ad incontrarsi.

 

La ricerca di un ultimo luogo Dantesco mi consente di passare davanti alla Basilica di Santa Maria del Fiore, il Duomo di Firenze e di ammirarne tutta la sua bellezza.

Girandole attorno con il naso all'insù, potrei stare un tempo infinito a guardare la torre campanaria, il Campanile di Giotto e la Cupola del Brunelleschi, la più grande cupola in muratura al mondo. Senza contare la bellezza al suo interno.

 

Anche Dante, proprio come me, amava venire in Piazza delle Pallottole, ma quando ci veniva lui la Cattedrale era ancora in costruzione.

Dante, come un buon pensionato dei giorni nostri, si fermava sempre nello stesso punto dal quale godeva di buona visuale sui lavori, per controllare l'avanzamento del Duomo e per stare comodo si sedeva su un sasso.

Incredibile ma vero quel sasso esiste ed ha su una bella targhetta con scritto " Il sasso di Dante".. Oh, guai a toccarglielo eh!

 

E visto che siamo in tema di storie e leggende su Firenze, ne ho altre due da raccontarti, perché questa bella passeggiata non è mica finita qui!

 

LEGGENDE DI FIRENZE

palazzo di Firenze con finestra aperta a metà

Partiamo da quella della "Finestrella Maledetta":

 

Si narra che due innamorati del 1500 vivevano in questa casa e che un giorno lui fu chiamato in guerra e lei cominciò ad aspettare il suo ritorno affacciata alla finestrella della sua camera. L'uomo non tornò mai più ma lei lo aspetto tutta la vita affacciata a quella finestrella finché un giorno, proprio lì, anche lei morì.

Quando i parenti dopo il funerale vollero chiudere la finestrella non ci riuscirono.

Da quel giorno si narra che lo spirito della vedova sia ancora alla finestrella ad attendere il ritorno dell'amato.

 

Chiaramente la finestra in questione è ancora rigorosamente aperta ed è tutt'ora visibile, in caso volessi andare a verificare di persona proprio come ho fatto io!

 

Tra l'altro poi da lì, tornando indietro verso il Duomo, avrai davanti ai tuoi occhi un magnifico scorcio di Firenze quindi un motivo in più per andare, no?

 

La seconda storia che ti ho promesso è quella della "Berta" e per capirla meglio bisognerà camminare fino alla Chiesa di Santa Maria Maggiore.

 

Si narra che la Berta fosse affacciata in finestra un giorno in cui vide un condannato al rogo passare sotto la sua via chiedendo in aiuto dell'acqua alla folla. La Berta gridò alla folla di non dargliela che altrimenti non sarebbe bruciato (così si pensava a quei tempi) e fu allora che il condannato a morte la maledisse dicendole che non avrebbe mai più levato la testa da lì. La Berta, pietrificata all'istante, resta da allora affacciata alla finestra.

 

L'hai per caso vista?

I LOCALI STORICI DA PROVARE A FIRENZE

bicchiere di Negroni, bicchierino d'acqua e patatine

Questa passeggiata insolita è quasi volta al termine ma non abbiamo ancora toccato il tema "bongustaio" di Firenze e io qualche altra esperienza da raccontare ce l'avrei..

e per restare in tema ne avrei una classica e una insolita, proprio come questo itinerario.

 

Non posso non citare la storica paninoteca "All'Antico Vinaio", ormai un'istituzione tanto da essere stata esportata in posti come Roma e New York.

Panini ignoranti ma buoni davvero, tant'è che io me ne sono presa uno da asporto da godermi sul treno di ritorno a casa. 

 

Ma terminiamo invece con una scoperta davvero interessante (questo giretto a Firenze si è scoperto davvero particolare e pieno di storie fuori dal comune):

 

Sai dove è nato il Negroni? Ma a Firenze chiaramente!

 

Pare infatti che il Conte Camillo Negroni, habitué dell'allora Drogheria Casoni, volesse migliorare il suo cocktail preferito aggiungendoci del gin, scoperto nei suoi tanti viaggi in Inghilterra. La gente del posto cominciò a prendere l'abitudine di chiedere l'Americano alla Maniera del Negroni per poi finire semplificandolo in "un Negroni, grazie!"

 

Tutto il resto è storia e il Negroni è diventato un grande classico non solo a Firenze!

 

Nemmeno una giornata a Firenze ed è già tempo di tornare a casa.. Ma la prossima volta so già cosa altro andare a vedere e ho già pronta una nuova leggenda da sfatare.. quella della fontana del Cinghiale.. non mi resta che riprogrammare,

 

stavolta vieni anche tu?

 

Buon viaggio!

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