Quando ho prenotato il mio volo per le Maldive ed ho visto che avrei fatto scalo a Doha, ho pensato a lungo se fermarmi almeno un giorno per visitare la città o meno.
Alla fine mi son fatta bastare le ore di scalo per visitare la città.
Saranno state sufficienti?
Segui il mio racconto e lo scoprirai ..
Di Doha posso già dirti che è una città che divide: ordinata, ricchissima, ma spesso percepita come poco autentica.
Eppure, se la si approccia nel modo giusto, magari proprio durante uno stopover di 8 ore come il mio, può rivelarsi una sorpresa interessante, elegante e diversa da qualsiasi altra città del Medio Oriente vista fin'ora.
Ma sappi che se alla fine opterai per restare nell’aeroporto di Doha per la durata del tuo scalo, avrai comunque l'opportunità di fare un mini viaggio a Doha, perchè l' Hamad International è bellissimo, uno tra i più belli al mondo, e già di per sé una destinazione da vedere.
Avendo uno stopover notturno e venendo già da un volo intercontinentale, ho preferito non sbagliare e fare un tour guidato che mi prendesse all'uscita dell'aeroporto e mi portasse subito a vedere la città.
Il ragazzo che mi ha portata a spasso per un po' più di 4 ore, mi ha fatto vedere Doha attraverso i suoi occhi, mi ha raccontato tantissime cose e, cosa super importantissima, mi ha fatto risparmiare un bel po' di fatica: Doha è molto vasta e se avessi dovuto spostarmi da sola, sebbene ci sia la metro, non sarei riuscita a vederne che la metà in sole quattro ore.
Senza pensare che poi avrei preso ancora un lungo volo per rientrare a casa.
Insomma: ottima scelta!
La mia prima tappa è stata allo Stadio 974, uno dei tanti stadi fatti costruire (con non poche critiche e anche un bel po' di sdegno) per i Mondiali del 2022.
Questo stadio è fatto con 974 containers riciclati che si possono staccare e consentirebbero lo spostamento dello stadio stesso in altri Paesi.
Il riutilizzo dei containers lo ritroveremo anche nella zona portuale che è stata riqualificata utilizzandoli come nuovi locali alla moda.
Fun fact: 974 è anche il prefisso telefonico del Qatar.
Il Mina District è la zona portuale che si è trasformata in un quartiere creativo con spazi culturali e colorati ristoranti e café.
Qui si trova anche un mercato al coperto del pesce che sembra una gioielleria.
E' senza ombra di dubbio bellissimo, curatissimo e pulitissimo e i qatarini si vantano del fatto che non odori di pesce.
Questo posto è molto interessante per farti capire la loro filosofia: prendere qualcosa di grezzo, trasformarlo, pulirlo e profumarlo e farlo apparire.
Stiamo piano piano entrando nel loro mondo..
Dopo Mina District si passa per il Museum of Islamic Art (MIA).
Progettato da I.M. Pei, è uno dei musei più belli del Medio Oriente, sia per la collezione che per l’architettura, a forma di rosa del deserto.
All'interno si trovano collezioni islamiche di 1.400 anni e una vista spettacolare sullo skyline di Doha.
Io essondoci andata di notte ho potuto godere solo della vista dall'esterno e del bellissimo affaccio sui grattacieli della città.
Il lungomare di Doha, la Corniche, è davvero molto suggestivo e di notte è davvero un bel vedere.
Spostiamoci ora in una zona che non dorme mai, quella forse più autentica e più antica della città (antica si fa per dire perchè Doha è una città relativamente giovane).
Andiamo a visitare il Souq Waqif, ovvero il mercato.
Sebbene io ci sia arrivata in piena notte con i negozi chiusi, ho comunque potuto avere un assaggio di quello che deve essere di giorno.
Intanto il Souq è popolato anche a tarda sera con i locali sempre aperti e la gente che passeggia.
Passare nella parte dei venditori di spezie e riconoscerla dai profumi intensi seppure i negozi siano chiusi, per poi andare al Souq dei falchi e scoprire tutta la tradizione e la follia che c'è dietro questi animali.
Il falco è uno degli animali simbolo del Qatar ed è non solo un simbolo di forza e coraggio ma anche di potere.
Lo si capisce nella parte del souq a loro dedicata dove tra negozi che li vendono (a che prezzi, oserei dire) e addirittura una clinica che si occupa di curarli, è facile rendersi conto che il falco è uno stato sociale qui in Qatar.
Di cliniche per i falchi a dire il vero ce ne sono due, e c'è anche un museo a loro dedicato. Inoltre, a Doha si tiene un importante Festival internazionale di falconeria.
Ma al Souq Waqif si possono vedere anche cavalli arabi e ben 40 cammelli tenuti splendidamente.
Questi cammelli hanno una sola funzione: marciare per la parata mattutina davanti al palazzo dell'Emiro.
Vogliamo sorvolare sulla superficialità della cosa? Si per favore, anche se a quanto pare per l'Emiro deve essere un affare di infinita importanza.
Prima di andare via dal Souq, non scordarti di farti un selfie ricordo con l'opera di César: le pouce.
Nel cuore della notte arriviamo in una delle zone che vista dall'alto è semplicemente mozzafiato.
Sto parlando dell'isola artificiale che vista dall'alto sembra una conchiglia.
La perla è un quartiere per ricchi, te lo specifica il fatto che all'ingresso si trovino a destra una concessionaria Rolls Royce e a sinistra una concessionaria Ferrari.
Gli stranieri possono comprare casa solo in questo lussuosissimo quartiere, quindi se stavi pensando a trasferirti a Doha beh.. pensaci un attimo.
Qui si trova Qanat Quartier, spesso chiamato la Venezia di Doha.
Ma se oramai leggiamo troppo spesso "la Venezia di.." quando un paesino è attraversato anche solo da un fiumiciattolo, in questo caso i qatarini hanno fatto le cose in grande.
Possiamo quindi dire a gran voce questa è la Venezia di Doha!
Fun fact: non ti ho detto che a The Pearl così come anche al Souq Waqif, si trova l'aria condizionata esterna.
Nelle pavimentazioni stradali sono state integrate delle lastre con impianti di aria condizionata che permettono di avere getti di aria fresca durante le calde temperature e di poter non solo sopravvivere ma anche passeggiare piacevolmente all'esterno anche con le torride giornate.
Quante ore saranno passate?
Onestamente non lo so ma di cosine ne ho viste parecchie, direi che è ora di cominciare a tornare verso l'aeroporto.
Prima di rientrare si passa per il Katara Cultural Village che è uno dei luoghi più particolari di Doha anche se non è né storico né puramente turistico.
È un progetto culturale pianificato, creato per rappresentare l’identità del Qatar attraverso arte, architettura, religione e svago.
La Katara Mosque è veramente bella ed è stata progettata da una donna.
La sua facciata ricoperta di piastrelle smaltate blu e turchesi di ispirazione persiana e ottomana è raffinata e bellissima anche di notte.
Accanto ad essa si trovano anche due colombaie ancora oggi utilizzate per i tessuti e che si integrano benissimo nel paesaggio.
Qui si trova anche l'unica Family Beach di Doha: vale a dire che le famiglie con bambini possono venire in spiaggia solo qui, viceversa, se non hai figli, non ci puoi venire.
E sempre in questo quartiere si trova un museo a forma di pacchetto regalo, molto bello, che ospita il Dadu: il Children’s Museum of Qatar ovvero il museo dei bambini.
Andando via da qui c'è ancora da sbalordirsi avvistando l'imponente centro commerciale delle Galeries Lafayette di Doha: niente a che vedere con quelle di Parigi, al meno dal di fuori.
L'auto adesso si dirige senza sosta verso l'aeroporto di Doha e le luci delle sue strade, di cui ancora non ti ho parlato, mi entrano negli occhi e nel cuore.
Si perchè a Doha ogni quartiere ha i suoi lampioni: a forma di palme per la Corniche, a forma di reti da pesca per la zona portuale e coì via.
Qui a Doha, lo avrai capito, niente è lasciato al caso.
Se vorresti chiedermi se vale la pena visitare Doha eccoti la mia risposta onesta.
Doha non mi è parsa una città “emozionale” ma una città da osservare, comprendere e confrontare perchè è piena di contrasti e qualche cosa ti farà storcere il naso e qualcun'altra ti farà sorridere.
Ma se ami l'architettura contemporanea, i musei di livello internazionale, le città pulite, sicure e ben organizzate (chi non le ama) e un salto in altre culture, allora Doha è perfetta per uno stopover, ma meno per un lungo soggiorno.
Io ancora non so dirti che impressione mi abbia fatto, posso però dirti che sono stata contenta di avere avuto l'opportunità di vederla, anche solo per qualche ora.
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Buon viaggio!
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