Liverpool non è solo la città dei Beatles e del calcio: è un concentrato di cultura, musica, architettura post-industriale e scorci che ti faranno dire “vorrei restarci un po’ di più”. E in effetti è proprio questo il suo potere: affascina, travolge, sorprende ed io non ero preparata a tutto questo.
Quando sono arrivata a Liverpool, tutto mi aspettavo, tranne di vedere la città che ho visto e di scoprirmene innamorata passo dopo passo, strada dopo strada.
Forse é perché, pensandola come una città portuale, l’ho immaginata cupa, dispersiva e magari un po’ poco romantica. Quello che invece ho trovato é si, una città portuale, ma completamente messa in tiro e con quel fascino industriale e i suoi mattoni rossi che me l’hanno resa malinconica e accattivante.
E non ti parlo poi della musica che ho sentito praticamente ovunque, o della bella gente che ho trovato nei locali .. ma non preoccuparti che ora ti racconto tutto nel dettaglio!
Per iniziare ad esplorare Liverpool direi di partire dal luogo più iconico che è l’Albert Dock. Questo antico complesso di magazzini portuali è stato trasformato oggi in un polo culturale a cielo aperto. Tra musei, ristorantini trendy che propongono la specialità culinaria del posto, lo Scouse, o ancora bar con vista sul mare, ce n’é per tuti i gusti. E poi per arrivarci si gode di una delle passeggiate più belle della città.
Io ci sono stata per un concerto della reunion di una boyband anni 2000 ed é stato semplicemente magico.
I must qui?
The Beatles Story, un museo dedicato ai 4 ragazzi più famosi di Liverpool; il Tate Liverpool che purtroppo era in ristrutturazione e che non ho potuto vedere; ed il Maritime Museum che é gratuito.
Passeggiare tra i mattoni rossi del Dock al tramonto è una di quelle esperienze che entrano nella top 10 dei ricordi di viaggio.
Nel mio caso, poi al tramonto sono cominciati i fuochi d’artificio tipici di Novembre, che hanno illuminato il Dock per tutto il resto della serata.
Ma che bella accoglienza che mi ha regalato Liverpool!!
La seconda tappa è Mathew Street che, se ami la musica, è la tua Mecca.
Qui trovi il Cavern Club, con le sue volte sotterranee, che è il locale dove i Beatles suonarono quasi 300 volte. Un locale storico da non perdere!
Oggi è ancora attivo e puoi, anzi devi, fermarti ad ascoltare le tribute band e i performer locali che si susseguono in questo tempio della musica e respirare quell’atmosfera che ha cambiato per sempre la storia del rock. A me é piaciuto così tanto ..
E ricordati poi che fuori al Cavern Club, ad aspettarti per un selfie c’é la statua di John Lennon e il Wall of Fame e che poi, proseguendo su Mathew Street, si trovano anche i pub storici e i murales musicali che colorano il quartiere, oltre ad un altro museo dedicato ai Beatles, che io ho visitato e che però no, forse non te lo consiglio.
Se pensi che Liverpool sia solo Beatles… ripensaci.
In questa città la musica é sovrana e al British Music Experience, te ne accorgerai.
Situato nello splendido Cunard Building, davanti alla bellissima statua dei Fab 4, si ripassano decenni di musica britannica in un paio d’ore: dai Rolling Stones ai Queen, da David Bowie agli Oasis, fino alle star contemporanee.
All’interno si trovano costumi originali, strumenti iconici e installazioni multimediali come gli ologrammi dei cantanti che sembrano realmente cantare on stage davanti a te (pazzeschi!!).
E per finire c’é anche un’area interattiva dove puoi suonare, cantare o mixare con gli strumenti musicali messi a tua completa disposizione.
Questo museo é un tuffo nella memoria collettiva della musica britannica, consigliatissimo anche per chi viaggia in famiglia. Io l’ho trovato stupendo.
Liverpool offre l’esperienza definitiva per chiunque voglia approfondire la storia dei Fab Four e io, pur non essendone grande appassionata, non ho potuto privarmene.
Del resto é il modo più rapido per avere una buona infarinatura della storia di questa celebre band che é un pezzo di storia della musica, un gran bel pezzo oserei dire.
Partiamo dal Beatles Story che si trova all’Albert Dock di cui ti ho parlato prima.
Questo é un museo immersivo che racconta la storia della band con ricostruzioni scenografiche, memorabilia, audio tour e testimonianze rare.
Perfetto come prima tappa per capire l’impatto dei Beatles sulla cultura pop mondiale.
Ma ecco poi che si passa al Magical Mystery Tour; un tour su un bus coloratissimo che comincia proprio davanti al Beatles Story e che ti porta a scoprire:
A me questo tour é piaciuto molto seppur molto veloce e superficiale (non ci si addentra nei luoghi che ti ho spiegato prima e forse è un peccato).
Però é una prima conoscenza per chi non ha molto tempo a disposizione in città, non vuole fare un costoso tour privato e magari non é interessato a vedere le case d’infanzia nel dettaglio.
L’ho comunque trovato molto emozionante.
Gli appassionati di calcio non devono nemmeno pensarci: Anfield, la casa del Liverpool FC, è uno stadio leggendario e io, da buona tifosa di calcio, non potevo perdermelo nonostante non avessi granché tempo a disposizione.
Ce l’ho messa tutta, ho tagliato tutte le tappe superflue e ottimizzato i tempi per riuscire a vederlo e sono stata super contenta di esserci riuscita!
Il tour secondo me é obbligatorio perché é veramente coinvolgente e comprende l’ingresso negli spogliatoi, l’accesso (con foto) alla sala stampa, il passaggio nell’emozionante tunnel dei giocatori con il famosissimo “This is Anfield” e per concludere un salto alla tribuna coperta e a quella storica, la Kop, che vibra come poche altre al mondo.
Alla fine anche se non sei tifoso dei Reds, l’esperienza è talmente emozionante che lo diventi.
E se tutto questo ancora non ti bastasse per innamorarti di Liverpool, ci sarebbero altre due chicche un po’ meno turistiche ma molto belle da scoprire. Vuoi che te le dica?
C’é un pub storico con interni talmente belli da sembrare un museo, si tratta del The Philharmonic Dining Rooms. Pensa che anche Paul McCartney ci ha suonato e chissà, magari potresti trovarlo lì a sorpresa!
L’altro luogo che ci tengo a presentarti é la St. Luke’s Bombed Out Church.
Questa é una chiesa molto particolare: sopravvissuta ai bombardamenti é rimasta in piedi solo la struttura ma senza il tetto.
Oggi ospita eventi, concerti e installazioni artistiche quindi potresti anche vivere un’esperienza all’interno di questo posto affascinante e teatrale allo stesso tempo.
Insomma .. Liverpool ha un mix unico che onestamente non immaginavo: storia portuale, musica (tanta), creatività, calcio, musei di livello internazionale e un’anima davvero accogliente.
È una città viva, vibrante, ricca di storie da ascoltare e da raccontare.
Io l'ho trovata perfetta per un weekend ma lo é anche per chi vuole scoprire un’Inghilterra alternativa, autentica e sorprendente.
Perché Liverpool è una città che rimane nel cuore e dopo averla vissuta capirai il perché.
Per scoprire invece Edimburgo, continua a leggere qui ..
Se vuoi conoscere la vicina Manchester, continua a leggere qui ..
Se invece vuoi conoscere altri luoghi della corona inglese, ma in Francia, continua a leggere qui ..
Buon viaggio!
Ti è venuta voglia di partire? Contattami